Lone Rider giorno 2: Premadio – Livigno – Tirano

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Martedì 28 agosto. Ho dormito bene stanotte dopo la gran sfacchinata di ieri. Una bella cena, un dopocena tranquillo e poi a letto. Quando la sveglia è suonata mi sono alzato subito, anche se le gambe avevano addosso ancora un po' della fatica di ieri, una colazione leggera, ultimi aggiustamenti dello zainetto (mi alleggerisco, chi mi ospita mi riporterà a casa nei prossimi giorni quel che lascio qui), mi preparo e via subito in salita. Oggi il programma prevede il rientro da Premadio a Tirano salirò ai laghi di Cancano e poi al Passo di Val Alpisella. Discesa fino a Livigno, salita alla Forcola e discesa a Tirano: il tutto percorrendo il meno possibile strade asfaltate. Mi son coperto un po', faceva freschino alle 8,15, ma dopo un'oretta di salita sono già in maglietta e la borraccia è quasi vuota. Fontana, pieno borraccia, foto e via.

premadio livigno tirano 003Ieri pomeriggio era laggiù in fondo, a quella forcella che si vede in mezzo alla foto. Ne ho fatta di strada! Continuo a salire verso le Torri di Fraele: una decina di km per 700 metri di dislivello. 

premadio livigno tirano 004Son lassù che mi guardano, ancora qualche colpo di pedale e ci arrivo. Ecco le gallerie, le Torri, poi la svolta a sinistra e in leggera discesa si arriva a vedere i laghi di Cancano: una seconda colazione ci stà tutta! Caffè, fetta di crostata al mirtillo (frutti rossi, antiossidanti … ), foto di rito e si riparte

premadio livigno tirano 005I selfie ve li risparmio, è così bello il panorama! L'aria è bella frizzante a 2000 metri, la sterrata è tutta un su e giù e io pedalo veloce. Cioè, tra una foto e l'altra pedalo veloce. Ecco il bivio: c'è il palo coi cartelli segnavia e un crocicchio di persone che li guarda. Sono in parecchi, chi parla tedesco (tanti), chi inglese e chi italiano. La maggior parte è in sella ad una Ebike, ne ho già visti parecchi che andavano e venivano lungo la strada. Ecco, una richiesta ai noleggiatori di Ebike: per favore quando noleggiate mettetevi una mano sulla coscienza e aiutate i vostri clienti nella messa in sella. Decine di persone su Ebike spettacolari che pedalano con la sella che neanche in discesa la uso così bassa! E li vedi che nonostante la modalità turbo fanno una fatica esagerata a pedalare, non si possono vedere! Ma soprattutto: obbligateli ad usare il casco! Si infilano in ogni dove, salgono, scendono e passano a tuono in mezzo ai pedoni.

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Mah … Svolto a sinistra in salita verso il passo di Val Alpisella: sarà stata la mia decisione nello svoltare ma in un attimo tutti mi seguono, ho dietro un gruppo che neanche al Tour! Nel dubbio di sbagliare strada (non c'è neanche un bivio…) nessuno sorpassa. Mi fermo io al passo, devo fare la foto. Tutti rallentano, qualcuno mi chiede "Livigno?" indico col dito e il gruppo si fionda in quella direzione.

premadio livigno tirano 007Bevo, mi metto un gilè antivento, scambio due parole con un gruppetto di tedeschi che salgono da Livigno e vogliono sapere dove mangiare i pizzoccheri buoni, zaino in spalla e giù. C'è molta gente che sale, non si può andare forte, ma uno alla volta recupero e sorpasso il gruppo ormai sgranato di quelli che mi hanno seguito in salita. Il lago di Livigno è li sotto, ormai manca poco al ristoro Alpisella

premadio livigno tirano 009Ci arrivo e decido di proseguire: c'è troppa gente qui! Ho la gomma posteriore da gonfiare, va che bello: c'è la postazione con cavalletto, ferri e pompa. C'è anche il compressore per gonfiare le gomme. Si, però … peccato che sia la pompa che il compressore vadano bene solo per le valvole Schrader (quelle grosse tipo auto). Insomma mi tocca prendere la mia pompettina e pian piano tirare la gomma in pressione. Riparto, vorrei fermarmi a Livigno a mangiare qualcosa ma la troppa gente mi fa scappare, non ci sono più abituato a questa ressa! Fontana, pieno borraccia, foto e via verso la Forcola.

premadio livigno tirano 010Non finisce più questa valle, la ciclabile segue il fiume, lo Spol, quasi piana per diversi chilometri. Poi inizia con qualche saliscendi sempre più deciso. Mancano pochi chilometri e un paio di centinaia di metri di dislivello alla Forcola e la fatica inizia a farsi sentire. Foto alla mucche più per tirare il fiato che per il panorama bucolico.

premadio livigno tirano 011Un ultimo sforzo e arrivo al rifugio Tridentina. L'aria è tesa e fa anche freschino. Prima di cambiarmi scatto una foto all'ultimo tratto di salita: da sotto sembrava breve ma ripido e da sopra, pur con una diversa prospettiva, sembra breve ma ripido. Allora è vero: è proprio breve ma ripido.

premadio livigno tirano 012Entro al rifugio: panino e birra me li sono meritati. La ragazza mi dice ridendo "la birra piccola, vero?!?" e intanto prende il boccale da una pinta. Ragazzi quant'è buona questa birra: ma la sognavo da almeno 10 chilometri! Il panino gigante riempie la voragine che avevo al posto dello stomaco, adesso va meglio! Sono in ritardo (?!?) sulla tabella di marcia che mi ero prefissato, ma non me ne frega una beata cippa di niente.

premadio livigno tirano 013La Genius è senza parole davanti al panorama che ci si para davanti: i Pizzi di Palù, il Piz Cambrena, il Piz Varuna. Ghiacciai e vette che sfiorano i 4000 m. Che belle salite, che bei ricordi, penso di averle salite tutte e molte anche discese con gli sci. Il gruppo del Bernina, il 4000 più orientale delle alpi, non scherza: grandi montagne con ghiacciai imponenti. Cià, sarà meglio ricominciare a scendere dopo questo momento di amarcord! Passo il confine e sono in Svizzera: dovrei fare meno di un chilometro di asfalto, poi mi ricordavo un sentiero sulla sinistra: eccolo li. Raga che roba! In meno di un quarto d'ora, ci sono un paio di brevi rimontate, mi sparo 500 m di dislivello in discesa: scorrevole, mai troppo impegnativo anche se non c'è spazio per le distrazioni, ripido quel che basta e in un paesaggio da fiaba. Solo le mucche mi fanno perdere tempo per aggirarle: sono sdraiate a ruminare in mezzo al sentiero e non hanno nessuna voglia di spostarsi

premadio livigno tirano 014Mi abbasso velocemente seguendo le indicazioni per la mtb, ora c'è un tratto più tranquillo e tanto per cambiare mi fermo e scatto un'altra foto.

premadio livigno tirano 016Adesso la discesa si fa più impegnativa e veloce: attraverso la Val di Camp, quella che ho pecorso ieri in salita, scendo alla frazione chiamata Angeli Custodi da un sentiero S P E T T A C O L A R E, poi imbocco una stradina sterrata che mi riporta a Poschiavo. Non pensavo ad una discesa così! Che meraviglia! Miralago, costeggio il lago dalla parte opposta di quella fatta in salita, a metà percorso mi tocca anche spingere la bici: per un bel tratto è vietato il transito in sella. Finito il lago scendo ancora per sentieri fin quasi a Brusio, poi bisogna riprendere la cantonale: poco male, ormai manca verammente poco a Tirano. Passo la dogana e riprendo un sentierino che prima in salita, poi in discesa mi riporta al parcheggio di Tirano dove ho lasciato l'auto. Scendo di sella e mi auto complimento per la scelta del percorso, faticoso ma spettacolare. Le belle giornate di questa fine estate e i panorami hanno fatto il resto. 

premadio livigno tirano 001Così anche oggi la Genius mi ha sopportato per più di 82 km con 2000 m abbondanti di dislivello positivo. E il dislivello negativo? Beh, quello non conta, era sicuramente parecchio di più, ma l'ho fatto così veloce che il gps ha fatto fatica a registrarlo!!!