Lone Rider giorno 1: Tirano – Premadio

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Un paio di giorni liberi, un appoggio garantito per la notte in quel di Premadio, tanta voglia di mountain bike e di montagna: è un attimo organizzarsi. Un'occhiata alla solita app per avere un'idea della traccia anche se ben conosco quelle montagne, zainetto tattico per un paio di giorni, messa a punto della Genius (non scherziamo: la Genius è sempre pronta!) e via. A Monza la luna piena è ancora alta nel cielo blu scuro quando parto, in questo lunedì 27 agosto. Una breve sosta caffè e pur col traffico mattutino alle 8,30 sono a Tirano pronto a partire. Non è più come nelle scorse settimane anche se a casa fa ancora un bel caldo, qui però ci sono 13° e l'aria è bella frizzante, ma si comincia subito a pedalare in salita così ci si scalda al volo. Un altro caffè con vista basilica è quasi d'obbligo, poi via verso la Svizzera.

tirano premadio 001Non c'è fretta, son da solo e prendo i miei ritmi. Tirano, Campascio, Brusio, Miralago, fin qui per forza asfalto. E' una bellissima giornata e ogni tre per due son fermo a fare una foto: guarda qui che panorama! Le montagne, il lago, le barchette, l'aria fresca …

tirano premadio 005E poi il mitico Bernina Express, il trenino rosso che da Tirano arriva a St. Moritz e ti passa proprio li di fianco, carico di turisti estasiati da questo spettacolo della natura 

tirano premadio 006La ciclabile qui corre tra la ferrovia e il lago, ci sono molti escursionisti e pedoni che passeggiano, ma la convivenza tra bikers (tanti) e pedoni (tanti) non è un problema: ci si saluta, chi è in posizione adatta lascia il passaggio all'altro, insomma ci si rispetta e tutti si godono questa bella giornata. Poschiavo: il centro più importante della valle. Lascio la ciclabile e attraverso il paese con calma.

tirano premadio 007Il tempo passa, gira di qua, gira di la, sono un po' in ritardo sulla tabella di marcia. Prendo la strada più breve, anche se più trafficata: la cantonale che porta al Passo Bernina. Finalmente arrivo a Sfazù, riempio la borraccia e imbocco la sterrata della Val di Camp. 

tirano premadio 012La pendenza non è mai troppa, qualche pedone che sale e diversi bikers che scendono: già, di norma questo percorso si fa al contrario. So già che dovrò spingere un po' vicino al passo ma non mi preoccupo: tutto calcolato! In breve sono al rifugio, pur tra mille soste per mille scatti. Eccolo li il Rifugio Saoseo

tirano premadio 015Ci son già salito altre volte in mtb, anche se lo preferisco in inverno con la neve: la sopra ci sono il Piz Paradisin e la Corna di Campo. Tra le due cime lo Sciuspadùs: discesa mitica che i miei sci percorrono sempre con piacere. Ma non divaghiamo, adesso è ancora estate: scatto alla Genius con il Riugio

tirano premadio 017Poi, visto che l'ora è quella giusta e la fame è parecchia, mi siedo al tavolo per fare il pieno: non vorrei trovarmi più avanti senza energie!

tirano premadio 018Panozzo Svizzero e birra Calanda, cosa può esserci di meglio? Il cetriolino ha il suo perchè sul piatto: mi darà maggior energia per affrontare la seconda parte della giornata. E' ancora lunga da qui: devo salire fino al Passo di Val Viola, scendere fino ad Arnoga e raggiungere Premadio. La birra finisce subito e la marmotta impagliata mi ricorda che devo ripartire.

tirano premadio 019Pronti via, in sella! Incrocio diversi bikers che scendono, io sono l'unico in salita. Tutto calcolato! Le mucche sono indifferenti al mio passaggio e continuano a brucare erba

tirano premadio 020Qualche tratto è bello ripido ma sempre pedalabile e con un bel fondo. Poi però diventa più ripido e sconnesso, bisogna spingere. No problem, ormai sono a Pian Genzana e il passo è la sopra

tirano premadio 027Un ultimo sforzo, incrocio una coppia di escursionisti che si fermano a scambiare due parole, mi salutano e mi dicono che ormai mancano una decina di minuti per arrivare al passo: detto fatto!

tirano premadio 029Passo il confine e lo spartiacque dove cambia il panorama: la Val Viola è li sotto coi suoi laghetti e l'accogliente rifugio. Mi metto una giacca perchè l'aria è bella frizzante e adesso inizia la discesa

tirano premadio 031Arrivo al riugio: sono le 16,00 e il termometro al sole segna 16°. Una Coca Cola e riprendo a scendere, la strada è ancora lunga

tirano premadio 033La strada è più scorrevole, ma non si può lasciarsi andare troppo: è l'ora del rientro e i molti escursionisti che scendono a piedi spesso occupano tutta la strada. Mi fermo ancora per uno scatto: la c'è un ghiacciaio!
tirano premadio 035La sterrata lascia il posto all'asfalto, ma è un attimo: arrivato ad Arnoga prendo la sterrata che raggiunge le torri di Fraele. Con un lunghissimo traverso in leggerissima salita arrivo sopra a Premadio. Selfie con la cima Piazzi di sondo: altissima, purissima, …

tirano premadio 041Quasi alle torri di Fraele prendo a destra in discesa: la strada è tutta libera quindi le ruote scorrono veloci. Ogni tanto mi lascio tentare dalle scorciatoie tra i tornanti, non si dovrebbe fare, però … Eccomi finalmente arrivato a Premadio: ho una sete terribile che solo una bella birra fresca può placare. Come i bravi cow boy però prima sistemo il cavallo: metto al suo posto la Genius poi, beh, non si parlava di una birra fresca? 

Tirano-Premadio, attraverso il Passo di Val Viola: 62 km con 2400 m di dislivello positivo. Ed è solo l'aperitivo, domani ci sarà da sudare per tornare a Tirano!