Artavaggio innevato

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D: "Non ho mai pedalato sulla neve: ma ci vuole per forza una fat bike o servono le gomme chiodate?"

R: "Se hai le gomme in buono stato e la neve è compatta bastano solo un po' di tecnica e una buona gamba … "

D: "Quindi posso usare la mia mtb? E dove si può andare a provare?"

R: "Se vuoi domani sono libero, sulle prealpi è previsto il sole e la neve la troviamo qui vicino …"

D: "Allora a sciare ci vado dopodomani e domani si pedala …. "

Detto fatto: dovevamo giusto andare ai Piani di Artavaggio per fare un po' di foto, un partecipante in più fa solo piacere. Saliamo verso la Culmine di San Pietro: l'asfalto è pulito e il freddo si fa sentire solo nei tratti all'ombra. A un chilometro dal passo imbocchiamo quindi la sterrata che porta ad Artavaggio: è giovedì, ma il parcheggio è pieno. Al momento ci siamo noi con le mtb, due che stanno attaccando le pelli di foca agli sci e una escursionista che si avvia in compagnia del suo cane. Il primo tratto di strada è ghiacciato e con poca neve, quando poi il bosco si dirada e l'esposizione è più solatia neve e ghiaccio spariscono del tutto. Son giusto un paio di chilometri, man mano che si sale di quota però la neve si fa compatta e copre uniformemente la strada. Ci fermiamo spesso a far foto: il panorama  è spettacolare e c'è una gran bella luce.

artavaggio18.1 003Le gomme mordono bene la neve, i tratti all'ombra si alternano a quelli al sole e la temperatura è gradevole, si pedala senza troppa fatica fino ad uscire dal bosco. 

artavaggio18.1 007Tra una foto e l'altra si pedala: siamo talmente veloci che continuiamo a rincorrere e sorpassare la signora a piedi col cane, decisamente più veloce di noi sulla neve ben battuta. La cima della Soda Dura spunta laggiù in fondo, ormai siamo quasi arrivati.

artavaggio18.1 010Eccoci qua: i rifugi li fotografano tutti, noi invece ci fermiamo per uno scatto con l'Albergo Sciatori. Ormai sono anni che qui non si scia più, ma quella costruzione ci da la dimensione di quello che era la frequentazione invernale negli anni '60 e '70. Ormai si è fatta una certa ora e la fame inizia a farsi sentire, puntiamo verso il primo rifugio per uno spuntino. 

artavaggio18.1 015La sala da pranzo è piena di escursionisti seduti ai tavoli con davanti spettacolari piatti di polenta con selvaggina. Noi ci "accontentiamo" di un bel tagliere con salumi e formaggi locali e una birra fresca. Beviamo il caffè, l'ammazzacaffè, poi subito fuori a fare altre foto. Adesso però dobbiamo rimetterci il casco, risalire in sella e via: è ora di scendere!
artavaggio18.1 014Visto da qui il Resegone sembra un montagnone, è la prima cima a ridosso della pianura e della sua foschia. Pronti via: per qualcuno è la prima volta sulla neve, adesso ci si diverte!

Vabbè, non siamo come Max Stökl sulla Streiff però cerchiamo di fare del nostro meglio. 

artavaggio18.1 017Le ruote mordono la neve compatta, le mtb si comportano meglio che sui fangosi sentieri brianzoli! Via veloci, però sempre pronti a fermarsi all'ordine del fotografo ….

artavaggio18.1 020Panoramiche con le Grigne ne abbiamo? Fatto. "torna indietro un po' poi fermati" "passa veloce che faccio un video" "Fermo, fermo, fermo … " "Ancora ?!?!?" "Ecco, proprio li …" Abbiamo fatto tutti gli scatti che servivano, abbiamo girato anche qualche breve video, adesso possiamo buttarci giù per la strada. Un po' di salita l'abbiamo fatta, foto e video ne abbiamo a sufficienza, la giornata è uno spettacolo e ci siamo pure divertiti in discesa. Nei prossimi giorni magari nevica ancora un po', abbiamo giusto un paio di altri itinerari da provare ….