feb 262015

La luna è solo a metà, ma ci illumina alla grande mentre saliamo il pendio innevato. Dove siamo? Ma sul Resegone, ovvio! "Chi scia domani sera?" Nel gruppo di whatsapp c'è gran fermento per la consueta notturna infrasettimanale: "… Ma mercoledì non posso, facciamo giovedì ….. ". "…. No govedì, posso solo mercoledì …. ". " ….. sempre in giro, ma non lavorate mai ?!?!? …..". " ….. a zappare la terra, in miniera !!!! …… ". Beh, diciamo che le scuole di pensiero sono molte in questi casi, comunque al ritrovo siamo in otto. Arriviamo a Morterone che ormai è buio pesto e la luna è ancora nascosta dalle creste del Resegone. Ci si prepara: chi toglie giacca e cravatta per infilare la tenuta da sci e chi pella e infila gli scarponi.

Guru ci aveva promesso che avrebbe portato le chiacchiere, e così è: gira col suo bel vassoietto di dolci fritti e tutti ne approfittano. Il problema è che mangiate così, subito prima di uno sforzo: beh, mentre saliamo nel bosco si odono versi strani, come di una mandria di cinghiali inferociti …….. Ci scaldiamo velocemente e si comincia a sudare, siamo nel bosco riparati dal leggero venticello notturno, e la traccia ripida e gelata ci fa faticare non poco. Usciamo finalmente dal bosco e affrontiamo l'ultimo pendio che porta al rifugio e quindi alla vetta. Dietro a noi altre lucine salgono veloci. Sono le 22 e laggiù in basso la pianura risplende illuminata da mille lampade: uno spettacolo!

La temperatura è di poco sotto lo 0°, ma sarà perchè siam sudati o perchè qualcuno è da un po' che aspetta, fatto sta che ci prepariamo veloci per la discesa. Via le pelli, scarponi allacciati, giacca a vento addosso, frontali accese e giù per il pendio. Ci aspettavamo una neve crostosa, che le calde temperature della giornata e il rigelo notturno rendono insciabili, e invece ….. Già, invece ci troviamo a sciare in una bella polvere che ci fa proprio divertire. Anche Fabione con la sua tavola ci pesta la una bella serie di curve, quasi alla cieca vista la velocità d'esecuzione. Col fiatone e le gambe roventi arriviamo in un attimo alla fine della discesa. Peccato. Gran sciata comunque, anche stavolta le montagne vicino a casa ci hanno fatto un bel regalo.

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