Devero parte seconda: di vento e di Cazzola

Gran sciata ieri, poi serata "impegnativa" in rifugio  e nottata cullati dal dolce e corale ronfare di molti. Oggi sveglia col primo sole che entra dalla finestra. Giù dal letto, stiracchiata e fugace occhiata all'esterno: vento era previsto e vento è. Non qui nella piana del Devero, ma sulle cime si vedono sbuffi che non fanno piacere. Colazione, pelli sugli sci, scarponi ai piedi e si parte. Il Cazzola è una meta classica e sono tanti gli scialpinisti sul percorso. Al sole il clima è gradevole e nel bosco il vento non si sente. Ma come ci si alza di quota la storia cambia il bosco è sempre più rado e il vento aumenta di potenza.

Ci copriamo per benino e si continua a salire, ormai non manca tanto alla vetta. Siamo abbastanza alti e il panorama si allarga

Sopraguanti, passamontagna, mascherina ……. il vento rinforza ancora. Cerchiamo di proseguire ancora: mancano meno di 50 m di dislivello alla cima, ma in questa piana senza alcun ostacolo il vento non ci da tregua.

Conciliabolo veloce e decisione unanime: si scende. Ci portiamo più in basso dove in un'ampia buca più riparata togliamo le pelli agli sci, non senza difficoltà, per poi buttarci nel bosco al riparo dal forte vento.

Finalmente raggiungiamo un gruppo di baite dove tirare il fiato. Qui siamo belli riparati e possiamo rifocillarci un po'

Arriviamo al Devero che la mattina non è ancora finita: prove ARTVA e poi tutti al baretto per una birra e un panino. Ci raggiungono anche gli altri che oggi volevano raggiungere la Cima d'Orogna. Il vento ha respinto anche loro, ma una volta messe le gambe sotto il tavolo freddo e vento son presto dimenticati. Bella giornata anche oggi, belle sciate e bella compagnia. Alla prossima allora, e non dimenticate di guardare le altre foto ⇒