Grigna tra ombre e luci

Tutto è iniziato la sotto. Vista da laggiù sembrava proprio una triste giornata autunnale, ma le previsioni meteo erano chiare: cielo sereno e temperatura gradevole. Salendo da Varenna verso Esino Lario la situazione non migliorava di molto. Poi siamo arrivati al Cainallo e ancora su fino al Vò di Moncodeno dove abbiamo parcheggiato tra le nebbie ottobrine. 

Si comincia a camminare come ombre sospese tra il buio e la luce finché il sole, di prepotenza, si fa strada tra le nebbie

Cambia la temperatura, cambia la luce, cambia l'umore tra gli escursionisti che salgono verso la Grigna. Ancora qualche passo e il panorama si apre tra i commenti compiaciuti dei presenti. Sopra il cielo blu, sotto un mare di nubi e in mezzo i colori del bosco autunnale

Mille sfumature di colore, scorci particolari, nubi, larici e faggi: le fotocamere impazziscono, ad ogni angolo del sentiero c'è qualcuno fermo a commentare o a rubare qualche immagine da riportare a casa.

Il sentiero sale traversando il fianco della montagna, poi scende un po' per attraversare qualche canale roccioso e quindi riprende a salire verso l'alpe di Moncodeno 

Anche qui si scatta a più non posso, vuoi per i soggetti, vuoi per il panorama che si apre fino alle lontane cime dell'Oberland e ancora oltre verso i Mischabel e il Monte Rosa

La polenta taragna del Rifugio Bogani è da leggenda e noi la gustiamo stando seduti ai tavoli all'aperto, non sembra neanche di esser a 1800 m alla fine di ottobre: ci siamo portati pile e giacche a vento ma siamo seduti in maglietta a godere dei caldi raggi del sole. Pian pianino il piazzale si svuota, con calma – e con dispiacere – tutti si mettono in cammino per scendere. Un saluto a Mariangela ed Enrico, gestori del rifugio, un bicchierino di genepì e poi ci avviamo anche noi verso valle. Anche al parcheggio tutti si attardano: un saluto, una battuta, un'ultima foto. Beh, con una giornata così la voglia di tornarsene a casa, laggiù nella fosca pianura, è proprio poca …….